domenica 30 agosto 2009

Quadretto familiare

Avviso che il titolo non è abbastanza esplicativo di ciò che andrò a descrivere, perché ciò che ho visto nel mio soggiorno la immagino come una scena viva in molte case italiane. Io ho due fratelli maschi, uno di 30 anni (sposato, con già 3 figli- 2 maschi) e uno di 22 anni. Questa premessa per spiegare che quando son tornata oggi pomeriggio (circa le 18.15) sono stata accolta dalle imprecazioni e i commenti di quattro uomini (anzi tre e mezzo) che si erano riuniti per vedere la vecchia Signora (la Juventus). Ora, credo che niente abbia il potere di riunire questi 4 uomini (mio padre, i miei fratelli, uno dei miei nipoti) per così tanto tempo e in un clima così festoso. Certo i dettagli non sono insignificanti:
1) il quarto uomo, mio nipote Matteo (due anni e mezzo) , dopo 20 minuti ha deciso di addormentarsi;
2) ieri sera l'Inter ha dato una dimostrazione schiacciante di superiorità e questo permette a mio fratello maggiore(interista) di assistere sereno alla partita dei juventini;
3) l'avversario è la Roma, squadra abbastanza nemica a tutti.
Insomma, tipico pomeriggio italiano, dopo un altrettanto tipico sabato (passato tra tv e stadio). E se è vero che il calcio non è più quello di una volta, è vero però che i tifosi non cambiano mai!

p.s. io sono interista, tutto ciò non può che essere MERAVIGLIOSO!

lunedì 20 luglio 2009

tu chiamale se vuoi...emozioni

è difficile descrivere tutte le emozioni, le sensazioni, gli avvenimenti di questi giorni. L'ultima, in ordine cronologico, è la conclusione della lettura di un libro, In piedi sull'Arcobaleno, di Fannig Flag. Certo non un capolavoro da premio letterario, ne un mancato best-seller, ma un libro molto carino, che ti fa ritrovare il piacere di leggere dopo anni di studio.
Il senso di un post privo di emozioni e avvenimenti a causa del poco spazio (inteso in senso lato) va oltre anche la metanarrazione, ma questa è la libertà di espressione che c'è rimasta, il non dire (ciò che non siamo...).
Ma merita una nota speciale ciò che è successo oggi pomeriggio: ho preso in braccio per la prima volta Christian. Christian è mio nipote, il figlio di mio fratello, ha quattro giorni, da quando è nato l'ho visto già diverse volte, ma mai sveglio e attento come oggi. Non si può descrivere l'emozione che si prova nel cercare timorosamente di far rimanere uniti quel mucchietto di ossi ricoperto di pelle ancora livida che si agita e si scompone, cercando di comprendere la forza di gravità e le leggi della dinamica. Christian ha i capelli neri, lunghi, gli occhi ancora di quel colore blu-scuro-indefinito dei neonati, ma sembra che riescano a guardarti dentro anche se non ti vedono fuori.

Un EUIUA a chi riconosce la citazione!

lunedì 13 luglio 2009

pomeriggio estivo


Oggi è uno di quei pomeriggi estivi che ti guardi allo specchio e non ti vedi. Probabilmente capita solo a me, ma non mi considerò così arrogante da riservarmi l'esclusiva su certe stranezze, che se anche fosse...ceste! Sto scrivendo delle relazioni su un convegno a cui non ho neppure partecipato e tra un po' andrò a far ripetizioni di latino. Ecco, se mi chiedessero come sono arrivata a questo punto dovrei ammettere che non lo so, non so neppure se è bene o male, non so neppure se mi interessa saperlo...anzi, sono certa, non mi importa! Allora? Allora sono qui, che farei, come sempre, tutto tranne quello che devo fare, soprattutto partirei per andare al mare, così, se solo non ci fosse quel senso di responsabilità che mi fa rimanere dentro certi schemi (mai rigidi, ma sempre schemi).
Ora serve una morale, qualcosa di positivo che permetta a questo post di rimanere lecitamente qui,
tipo "ma la vita è comunque bella perché imprevedibile" ecc.
...mmm...beh, forse la cosa positiva è che comunque è un pomeriggio di luglio e sono ufficialmente in ferie, che nulla mi impedisce ora di staccare tutto e uscire a prendere il sole...mmm...sì, decisamente positivo =)

lunedì 6 luglio 2009

self-think



Ci sarebbero tante cose da dire, tanti pensieri che "meritano" di essere fissati, ma oggi comincio con self-think. Ok, l'ammetto, è un neologismo, mi è uscito ieri, non neppure io come. La traduzione più fedele (e non parla della traslitterazione, parlo del senso che io gli ho dato!) è : "problema suo!". Cioè è quell'atteggiamento per cui non vale la pena rovinarsi la vita per gli altri, quando sono gli altri che se la vogliono rovinare...rispetto e pace, ma se vuoi farti del male "problema tuo!"
Ok, questo dovrebbe essere un spazio per l'ottimismo, e magari questa filosofia di vita è un filino cinica (soprattutto nell'attuazione ;), ma c'è un risvolto positivo, ovvero che io sono più felice =D
Ok, ora lo dico, questa è la mia estate!
Basta pensieripreoccupazioniansieequilibrisottilidarispettarepersonedisperatechehannobisognoamicichenonfannogliamici...
(ogni riferimento potrebbe non essere puramente casuale), questa è la mia estate, l'estate MERAVIGLIOSA in cui sarò felice...anzi, in cui sono felice!

giovedì 2 luglio 2009

istante


è più un'istantanea di vita che un'immagine, qualcosa che non si può rendere a parole, non con una foto, neppure con un filmato, perchè sono i suoni, i colori, i profumi, le sensazioni...i pensieri che circolano e avvolgono tutti i sensi fino a farti provare ciò che senti e vorresti dire, ma non puoi, solo ti lascia quel senso di felicità...non resta che goderne e trasportare un lieto sorriso, unica prova di ciò che si è provato

lunedì 29 giugno 2009

Firenze- andata e ritorno!



Ogni tanto ci penso, effettivamente un blog è uno strumento utile e interessante, per chi, come me, ha qualche pretesa di scrivere (certo, il moleskini è un'altra cosa, un altro universo), ma è diverso, troppo diverso da quello che ero, ma forse non troppo distante da quello che sono e sarò...(lo so, è criptico come discorso, ma ci sta!).
Comunque (e non è una citazione ;) talvolta può essere utile, perchè puoi inserire delle immagini, cosa difficile in un Moleskini (o almeno più laborosiosa), che possono rendere più viva e chiara l'idea che vuoi trasmettere (perchè, a essere sincera, non sono poi così brava con le parole, o, diciamo, non ho quella capacità evocativa di alcune persone dimia conoscenza). Ciò che vorrei scrivere oggi è l'emozione di qualche giorno fa, sopra la cupola di Santa Maria del Fiore. Ora è d'obbligo chiarire che io a Firenze c'ero solo passata un giorno di tanti anni fa, giusto per dire "son stata a Firenze", ma in realtà avevo visto piazza dei Signori e il duomo da fuori...insomma, proprio toccata e fuga! anche perchè, sebbene siano solo 300km (circa), ci sono Appennini e traffico che rendono l'impresa se non difficile, almeno impegnativa (da compiere in giornata).
Beh, giovedì sono stata a Firenze, trascinata da Annie (ovvio!), partenza all'alba (cioè 04.45) e ritorno a casa nel tardo pomeriggio (18.00). Nel frattempo abbiamo conosciuto Marco, visto Firenze dalla cupola di Santa Maria, e poi Orsanmichele, Santa Croce, piazze, vie, angoli e volti...e tanto altro. E naturalmente la coppa fragola di rito alla conclusione.
Ora perchè spendere tante parole?Perchè la vita meravigliosa è fatta anche di gite fuori porta che ti lasciano un'emozione grande e i muscoli doloranti...oltre al ricordo indelebile di atti d'amicizia inconfondibili.

domenica 21 giugno 2009

Cavolo!!!talvolta basta davvero poco, un'amica un po' speciale che ti ricorda che la vita è una scelta, una famiglia allargata che ti abbraccia, un ricordo che entra nella testa e non vuole uscire...é strano, troppo strano, la felicità è come un profumo che si inebria nell'aria, non sei neppure sicuro di ciò che senti, ma c'è qualcosa...qualcosa che...ineffabile! è solo un momento, il turbine di emozioni e sensazioni si rincorrono vorticosi, quasi a ritmo di vertigini, ma resta dentro, almeno un po', una goccia di speranza, almeno oggi...